Tutti gli allarmi che circolano sono sempre riferitI al silicio biossido in forma di nanoparticelle (in alcuni siti viene indicato anche col nome di silicio amorfo).
Da un’analisi accurata è emerso che noi non abbiamo mai usato silicio biossido in nanoparticelle, il nostro silicio è in forma di microparticelle, quindi si tratta del cosiddetto silicio cristallino, che in pratica è la stessa tipologia di silicio che si trova in natura, in qualsiasi vegetale e anche nell’acqua potabile. Per essere trasparenti abbiamo messo nella sezione ingredienti una pagina dedicata al silicio biossido: https://www.drgiorgini.it/silicio-biossido
In pratica si tratta del certificato di analisi in cui abbiamo evidenziato la riga in cui viene riportata la dimensione delle particelle, così il consumatore può vedere chiaramente che la dimensione è compresa tra 10 e 15 micrometri circa, cioè 10000 volte superiore a 1 nanometro.
Questo per far capire che cerchiamo sempre di usare eccipienti naturali e sicuri.
VECCHIA SPIEGAZIONE SILICIO BIOSSIDO - COSA è E DA DOVE PROVIENE
Premesso che cerchiamo sempre di utilizzare quantità minime di eccipienti e li usiamo solo quando non c’è alternativa e quando è strettamente necessario.
Il silicio biossido attualmente è considerato un ingrediente sicuro dal Ministero della Salute e non ha nessuna controindicazione o effetto collaterale riconosciuto.
Il biossido di silicio, la cui formula chimica è SiO2 sarebbe la silice, cioè la principale fonte di silicio in natura; la maggior parte del silicio presente in natura è sotto forma di silice, o biossido di silicio che dir si voglia.
Il silicio, nonostante sia un minerale pressoché ignorato, ha delle proprietà nutritive fondamentali e molto importanti, l’ortica, ad esempio, può contenere dallo 0,9 all’1,8% di silicio, l’equiseto ne può contenere dal 5 al 10%, sottoforma di SiO2, ovvero silicio biossido. Il silicio viene spesso consigliato nel trattamento delle alterazioni scheletriche dell'età evolutiva, nell'osteoartrosi, nell'osteoporosi, in gravidanza, e in caso di frattura (accelera la formazione del callo osseo). Viene segnalato inoltre che i flavonoidi in sinergia col silicio sarebbero in grado di determinare un aumento del numero degli osteoblasti (le cellule che costruiscono l'osso nuovo) e una loro più marcata attività, mentre sarebbero capaci di ridurre sia il numero sia l'attività degli osteoclasti (le cellule che distruggono l'osso). Tali azioni sono state dimostrate su colture di tessuto osseo, in animali da esperimento e anche nell'uomo.
Il silicio è presente in tutto il nostro organismo, ma in particolar modo nel tessuto aortico e nei tendini; così, ad esempio, la sua diminuzione legata ai processi di invecchiamento delle fibre elastiche nel tessuto aortico rende ragione dell'uso dell'Equiseto come preventivo nella cura dell'arteriosclerosi, in quanto favorirebbe un rallentamento dell'invecchiamento delle fibre elastiche.
Tutto ciò per spiegare che il silicio biossido, nonostante venga utilizzato come eccipiente, può avere anche proprietà benefiche.
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